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News-Entertainment: La battaglia di Cirillo per il diritto a godere

Published: Apr 28, 2009 - 11:04 PM

Il dottor Giuseppe Cirillo, 56 anni da Caserta, di mestiere è psicosessuologo. E si ve­de. Almeno a leggere i simboli che ha presen­tato per le prossime europee (ma lui non si candiderà): "Preservativi gratis", "Partito impotenti esistenziali", "Donne insoddisfatte e incomprese", "Italia dei malori", "Italiani poca cosa?". Fa ridere, ma il fatto è serio. "Qui è in ballo il pluralismo", dice Cirillo al Riformista. Con questo bipolarismo ci vogliono far vedere le cose o rosse o nere. E invece no, ci sono le sfumature. Perciò cinque liste. Distinguere è importante. Perché, anche se assimilate, le liste sono espressione di istanze diverse. "Sono cinque movimenti politici distinti, con statuti e finalità differenti. è una battaglia culturale su più fronti". Per esempio: "Preservativi gratis"?
"La nostra battaglia di sempre, iniziata dieci anni fa. Dei profilattici deve farsi carico lo Stato". "Io per esempio dal 1998 li "detraggo dalla dichiarazione dei redditi, finora nessuno me lo ha contestato". "A Napoli in campagna elettorale distribuirò per 30 giorni preservativi ai giovani. Tengo però a dire che quando diciamo preservativi noi ci riferiamo alla parola "preservare". Quindi difendere, tutelare. E penso, per esempio, alle vecchiette che attraversano la strada: distribuiremo palette indicative con cui potranno segnalare il loro passaggio, vista la drammatica assenza o scarsa visibilità di strisce pedonali. E poi i monumenti: dato che non li riusciamo a conservare bene, io propongo di vendere a Napoli il Teatro San Carlo e il Palazzo Reale: già ci sono delle richieste da Giappone e Germania, coi soldi ricavati potremo dare lavoro ai disoccupati". Una domanda: perché il punto interrogativo a "Italiani poca cosa?". "Una domanda retorica. Noi siamo poca cosa. Questo è un popolo di falsi, approfittatori, prevaricatori. Qui anche le donne sono maschiliste. C'è il voto di scambio, sì, ma nasce dagli elettori, che ai candidati chiedono: che mi dai in cambio? Si lamentano dei politici, ma i politici sono molto meglio della società civile". Non proprio lo spirito per cercare il consenso: "Vabbè, ma questa è una lista per perdere, non per prendere voti". E che ambizioni ha "l'Italia dei malori"? "Quella di radiografare il malessere degli italiani". E delle italiane. Magari con l'aiuto di "Donne insoddisfatte e incomprese"? "Certo: Oramai la politica si occupa di tutto, è entrata nella sfera più intima. E allora noi facciamo provocatoriamente lo stesso: vogliamo affermare il diritto al godimento, al piacere. Se la donna non si riterrà soddisfatta dal proprio partner, potrà denunciarlo. Vedrà che ci arriveremo". Non resta che ragionare di "Impotenti esistenziali". "La lista più filosofica. Quella che incarna la nostra condizione". Un caso più unico che raro di lista che partorisce un film: Impotenti esistenziali, appunto. Cinque episodi con, tra gli altri, Alvaro Vitali, Sandra Milo, Tinto Brass, Antonella Ponziani e lo stesso Cirillo. "Mi invitò Marzullo a presentarlo a Cinematografo. Dovevo andare il 20 marzo scorso. Proprio il giorno in cui il Papa disse no ai preservativi in Africa. Marzullo e Del Noce probabilmente ritennero che io, che voglio dare preservativi gratis, non potevo andare in onda sulla Rai. E cancellarono l'incontro". Per le Europee domani si saprà sull'ammissibilità dei simboli. "Intanto stiamo ragionando per le alleanze. Comunque, al di là della corsa per Bruxelles, ci presenteremo anche alle amministrative. Io sarò candidato alla presidenza delle province di Napoli e Milano con "Impotenti esistenziali" e "Preservativi gratis", e inoltre affronteremo le comunali in tre piccoli paesi del Casertano: Rocchetta e Croce, Raviscanina, Ciorlano, ma qui con "Donne insoddisfatte e incomprese", "Italia dei malori" e "Italiani poca cosa?"". Ma non ci sarà un po' troppo esibizionismo? "Crede che Berlusconi ne abbia meno?".
Foot notes: da Il Riformista del 22 Aprile 2009 di Alessandro Calvi
 

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