w3it.org community
  
www ITBlog Articles Topics Forums Main
 

News-Entertainment: GF: i rom diventano buoni

Published: Apr 23, 2009 - 07:23 PM

Il vincitore del Grande Fratello 9 è un rom montenegrino di 21 anni, Ferdi. Un rom che dopo aver vissuto in clandestinità, criminale, si è riscattato e integrato totalmente. Nella Casa più guardata dagli italiani, ha conquistato la più bella del reality, Francesca, e ha subito un'aggressione violenta da un altro finalista, Gianluca, cui non ha reagito. Un rom gandhiano, che così si è conquistato il favore di milioni di italiani. Non è il semplice vincitore di un reality, ma un eroe dei nostri tempi futuri: quelli dell'integrazione. Quando Balotelli non verrà insultato e i rom saranno una delle tante etnie italiane. Ma chiariamoci: si può dire che ha vinto un rom? Oppure è razzista, come quando i giornali mettono nel titolo che l'autore di un crimine è romeno? Probabilmente, dobbiamo dire che ha vinto un italiano rom.
Come Valentino Rossi, ha un volto pulito da fiction nostrana e alle spalle una famiglia adottiva italianissima. Quella naturale è in parte rispuntata fuori per il Gf: "Sono felice di aver rivisto mia madre e mia sorella - ha detto ieri Ferdi - mio padre chissà ... forse si rifarà vivo. Lo perdonerei, ma non farà più parte della mia vita. Non abbiamo più niente in comune, la mia è una situazione di normalità". È quasi un rinnegare la sua identità originaria. La vicenda di Ferdi è doppiamente singolare: grazie alla tv del premier vince un rom, arrivato clandestinamente, in un paese dove gli immigrati e in particolare i rom sono considerati un pericolo, dal governo stesso. La sua vittoria ribalta, apparentemente, i luoghi comuni. Un po' come è avvenuto con Vladimir Luxuria, che vincendo L'isola dei famosi ha celebrato l'apoteosi di un genere sessuale, il trans, che godeva di cattiva stampa, da Lapo a Sircana. E Luxuria, tra l'altro, non ha mai rinnegato il passato di prostituzione, altro nemico pubblico del governo . L'Italia come paese mentalmente bipolare? Il paese dell'alternanza non tra due poli politici ma tra due precordi dello stesso cuore? C'è un'Italia che assiste cinicamente, guardando la tv, al servizio sul campo rom demolito dallo stato o incendiato da gruppi xenofobi, e un'Italia che in massa fa vincere il Grande Fratello a uno di quelli che in passato ha vissuto in uno di quei campi? Può essere riduttivo e fuorviante vederci della semplice schizofrenia. Meglio non cercare un nesso fattuale tra il paese mediatico e quello reale. Il primo è spesso, e in questo si costruisce anche la sua fortuna, evasione/eversione del secondo. La presenza della pasionaria dell'Alitalia, Daniela Martani, ha contribuito al dibattito sulla vertenza? La presenza di Luxuria ha migliorato la condizione dei diversamente sessuali? La tv paga con la sua moneta. Pensiamo al rumeno Karik Racz, arrestato per errore e indennizzato con pochi euro dalla giustizia italiana: la giustizia-spettacolo lo aveva dato in pasto al pubblico come colpevole, poi l 'ha risarcito con una puntata di Porta a Porta cui era seguita la notizia che lo chef La Mantia gli offriva lavoro, anche se poi le cameriere si sono ribellate e hanno interrotto la favola dell'immigrato prodigo. Ci sono rom, rumeni e trans che possono ribaltare i luoghi comuni. Ma smentire certi luoghi comuni può anche rinforzarli, semplicemente. Una eccezione che rafforza la regola. Vladimir Luxuria? A sentire molti colleghi di An, quelli che un tempo dicevano a frocio per dire qualcosa di destra, è stata un ottimo deputato. Piuttosto è a sinistra, tra i compagni, che Luxuria ha trovato tracce di omofobia, come la battuta dell'Unità sulla sua candidatura per Rifondazione, non ancora digerita: "Che culo!". E Ferdi? E' il campione dell'integrazione totale, quella silenziosa, che in molti vorrebbero fosse maggioritaria. Il Gf, con i suoi riflettori, l'ha illuminata, mentre i riflettori degli stadi italiani di calcio, come l'Olimpico di Torino, sottolineano una integrazione cromatica ancora difficile, problematica, per i neri in Italia: il caso Balotelli è solo il più celebre di una lunga serie. La formula del successo di Ferdi? Ispira simpatia e buoni sentimenti. Basta leggere la sua biografia sul sito del Gf, "colleziona dvd Disney, i suoi registi preferiti sono Tim Burton e Roberto Benigni". Legge De Crescenzo e Benni, ascolta De André. Anche se il primo viaggio è stato un'Odissea, quando ha lasciato Pogdorica a 9 anni a bordo di un gommone, con il padre che poi lo ha costretto a rubare e a partecipare a combattimenti tra minorenni. A 11 anni la sua famiglia naturale viene allontanata, affidano Ferdi all'istituto Don Orione di Fano, dove studia fino ai 16, per poi venire accolto da un famiglia adottiva. Oggi Ferdi ha perso ogni contatto con la famiglia d'origine: "In questi ultimi dieci anni mio padre mi ha chiamato una sola volta e lo ha fatto per chiedermi dei soldi". I soldi li userà per comprare una casa, vuole studiare medicina o psicologia per aiutare chi è in difficoltà. Sentimenti da libro cuore, come la sua storia. L'infanzia difficile, il distacco dalla famiglia naturale, il razzismo e l'intolleranza subiti, la fortuna di una famiglia adottiva, la regolarizzazione, il successo in giovane età. Ferdi sembra la versione rom, oltre che buona e pacificante, perché ha messo d'accordo gli italiani, di Balotelli. E così il Grande Fratello, al pari del calcio, si mostra ancora una volta ascensore sociale, di riscatto/ricatto emotivo. Per i concorrenti, ormai più della tattica, delle alleanze, conta la storia che ci si porta dietro, da vendere in tv. Marco Baldini vince la Fattoria votato, sostiene una battuta divertente, anche dai suoi creditori. La spalla di Fiorello è infatti notoriamente umanamente amata per i suoi burrascosi trascorsi di giocatore d'azzardo. Il Matteo che ha vinto l'ultimo X factor è stato lanciato in finale da Morgan, suo padrino, con una specia di appello-salvezza: se quest'uomo torna a fare l'impiegato muore! Per Luxuria, l'isola fù il riscatto pubblico di un politico sconfitto. Per Ferdi, il più umile degli umili italiani - come il pizzaiolo - compie l'assimilazione indolore: integrare gli immigrati senza disntegrare l'italianità. Ferdi è il rom convertito: la dimostrazione vivente che non tutti i rom sono delinquenti. O forse che tutti i rom diversi da Ferdi sono delinquenti.
 

Add a new Comment



Full tags list

Who's online

2 anonymous users and 0 registered users online.

You are an unregistered user or have not logged in.